04/03/2011
ADOZIONI AI SINGLE.. PARLIAMONE....
04/03/2011 | 1995 RACCOLTA FIRME UNIVERSITA' STATALE DI MILANO 1995 PER FAR CHIUDERE GLI ORFANATROFI IN ITALIA . ALLA FINE HO RACCOLTO 1000 FIRME.
La Storia siamo noi-Francesco De Gregori
04/03/2011 | ADOZIONE AI SINGLE RISPOSTA DEL DIRETTORE DEL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA MONS. VINCENZO RINI
04/03/2011 | ADOZIONE AI SINGLE RISPOSTA DEL DIRETTORE DEL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA MONS. VINCENZO RINI
04/03/2011 | ADOZIONI AI SINGLE LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA E CREMA E DAL QUOTIDIANO LA CRONACA DI CREMONA VENREDI 4 MARZO 20011
Gabriele a 4 anni, asilo 1960
[La Storia siamo Noi] - Figli di Nessuno 01/06
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[La Storia siamo Noi] - Figli di Nessuno 06/06 (12/11/2010 )
[La Storia siamo Noi] - Figli di Nessuno 06/06 PE
GABRIELE CERVI 
ERE IL MIO DIARIO DIGITA QUI
SEGUE
modules.
SANTO NATALE DEL 1995
Cremona, 22 Dicembre 1995
LETTERA APERTA A QUELLE ANIME INNOCENTI SENZA GENITORI
PARCHEGGIATE COME MERCE NEGLI ORFANATROFI
Cari bambini, chi vi scrive non è una persona importante, non è una autorità, ma è un
comune cittadino che ha deciso con l’assenso della propria famiglia di dedicare a Voi tutti
queste oziose e ipocrite festività.
Sappiate che non sono portatore di regali o dolciumi, quelli certamente non vi
mancheranno, ma vorrei contribuire fattivamente perché voi tutti possiate avere al più presto
una famiglia. Sappiate però che non sarà una operazione semplice in quanto voi per taluni
siete diventati un BUSINESS.
Cari bambini voi per questo nostro malato paese siete colpevoli in quanto siete puri, ma
soprattutto siete colpevoli di essere nati in un Paese corrotto che della corruzione ha fatto uno
Status Symbol. I vostri nemici sono la lottizzazione, il non controllo, la discrezionalità e
l’assistenzialismo pilotato, volto non al vostro benessere, ma mirato a creare affari.
Voi per taluni padri -padroni-padrini rappresentate il nulla. E’ anche per questo motivo
che non si sono mai posti il problema e la necessità di censirvi. Nel 1983 il Parlamento
dopo anni di latitanza si proprio quello dei tangentisti per intenderci meglio… aveva
deliberato una legge la 184. Questa legge, come del resto molte altre nostre leggi è rimasta
inapplicata. Era nata per tutelarvi, invece i soliti corrotti l’hanno superburocratizzata
inficiandone così la sua vera essenza.
E’ per questo fatto anche che non dobbiamo stupirci, se a fronte di circa 18.000 domande
di adozioni all’anno, solo circa 1000 vengono evase. Questo perché sulla vostra pelle con i
contributi pubblici (si parla di un giro di 2.400 miliardi ) si sono creati apparati elefantiasi,
dove chi opera (non tutti) viene gratificato dal Business.
Per spezzare questa catena, ho deciso di informare l’opinione pubblica di questo vero e
proprio scandalo istituzionale. I miei interlocutori saranno i passanti ai quali chiederò di
firmare il quaderno della speranza. Basteranno 1000 firme che serviranno per sollecitare i
parlamentari a discutere con rito d’urgenza la sburocratizzazione, in parole semplici, per
velocizzare la procedura delle pratiche d’adozione.
E’ inconcepibile, che molte coppie debbano aspettare anni (dai 4 ai 5 e tra l’altro dopo il
secondo anno debbono rifare la domanda) per sapere se sono idonei o meno. Intanto gli anni
passano e per voi diventa sempre più difficile l’adozione. Ma cari bambini, abbiate fiducia, la
battaglia per la vostra libertà è solo all’inizio.
I vostri padri -padroni-padrini hanno i mesi contati ormai, loro hanno lottizzato tutto, ma
per fortuna non sono ancora riusciti a comprare il cuore della gente per bene.
Con tanto amore da parte del vostro fratello maggiore.
(n.d.r.) Questa lettera-volantino è stata distribuita ai passanti a Milano nel periodo delle
festività di dicembre 1995 / gennaio 1996
LETTERE INUTILI ?
Da ottobre a tutt’oggi devo aver mandato in giro per l’Italia più di 30 lettere… e pochi mi
hanno risposto. Lo scopo comunque non è quello di avere una risposta ma di informare i
potenti di turno di questo scandalo istituzionale.
Ma so che posso e devo fare di più. Non posso limitarmi a questo.
I potenti non rispondono alla gente comune, ed allora è ai miei simili che dovrò rivolgermi.
Alla gente comune, semplice e vera che se fa qualcosa lo fa con il cuore senza un rendiconto
mirato.
IL QUADERNO DELLA SPERANZA
VOLONTA’ E FANTASIA SPESSO FANNO MIRACOLI…
Ho deciso di raccogliere su un quaderno 1000 firme, questo mi darà modo di
essere a contatto con la gente. Ho intenzione di andare a Roma e per tre giorni
raccoglierò le firme davanti al Parlamento. Sono tutto eccitato, ho un mare di
idee che mi frullano per la testa. Sto preparando striscioni, volantini addirittura
porterò con me un piccolo albero di natale che addobberò con le mie lettere
denuncia. Tutto questo mi rende immensamente felice, anche perché finalmente
posso fare una azione pura in piena libertà.
Breve diario di viaggio.
23 Dicembre 1995: è una giornata fredda e piovosa, mi trovo sul treno diretto
a Roma.
E’ un giorno importante, sono contento ma nel contempo teso e preoccupato perché
passerò le vacanze Natalizie lontano da casa, ma voglio vivere sulla mia pelle questa storia. Mi
sono organizzato, ho fatto dei manifesti e addirittura ho un microfono (karaoke) per attirare
l’attenzione, dei passanti. Il treno è strapieno ma nonostante ciò sono riuscito a trovare un
posto per sedermi, mi sembra un po’ di rivestire i panni di Fantozzi, in quanto non avendo
con me una valigia per il ricambio di vestiti (ho optato per il materiale che dovrò distribuire)
ho ben tre maglioni addosso !! Scarpe da ginnastica e giubbotto completano il mio vestiario….
Finalmente dopo otto ore di treno alle 14,40 arrivo alla Stazione Termini. La mia meta è il
Parlamento è lì che inizierò a raccogliere le firme dei passanti su un quaderno che ho
chiamato:” il quaderno della speranza”. Dopo circa mezz’ora di strada a piedi, arrivo nei
pressi del Parlamento.
Nella piazza c’è una cabina con dentro alcuni carabinieri che fanno la guardia al Palazzo.
Faccio finta di nulla e incomincio a srotolare i miei manifesti… inizio con nastro adesivo e
spago ad appenderli in alcuni punti strategici, come lampioni e colonne varie.. dopo poco però
un maresciallo mi fa cenno di avvicinarmi alla guardiola.
Con fare timido mi presento e spiego al maresciallo lo scopo umanitario di questa mia
azione. Il maresciallo mi chiede se ho il permesso, gli dico di no… che sono appena arrivato da
Cremona, nel frattempo gli consegno la mia carta d’identità… poi cortesemente mi chiede di
attendere. Lo vedo che si mette in contatto telefonico con il comando sito nel palazzo… alla
fine mi dice che purtroppo non posso stare li….gli dico che non sto facendo nulla di male e che
sono disposto a farmi perquisire … il maresciallo sempre con estrema cortesia mi mette in
contatto con il comandante che si trova nel Palazzo. Gli ribadisco il carattere umanitario della
mia iniziativa, alla fine però il comandante mi fa notare che non avendo un permesso, non
posso occupare quel suolo e mi invita a spostarmi di qualche metro. Beh tra me mi dico che
hanno ragione, loro stanno facendo con imparzialità il proprio dovere.
Mi sposto di qualche metro, ora però c’è anche il problema della luce assai scarsa e per
finire si è messo anche a piovere a dirotto… I manifesti si stanno bagnando.. incomincio ad
arrabbiarmi… La fortuna vuole che trovo una piccola rientranza vicino
ad una vetrina di un negozio e li decido di mettere i miei manifesti. La luce delle vetrine è
sufficiente e si possono leggere bene i manifesti.
La gente è parecchia.. ma tutti hanno fretta. Mi faccio coraggio e incomincio a fermare la
gente… Ma mi sembra che oggi sia tutto contro di me, poco dopo infatti esce il padrone del
negozio che mi dice che sto oscurando con i miei manifesti la sua vetrina.. Gli sbotto dicendo
che non è vero…Lui insiste, gli faccio notare che ho messo i manifesti su delle impalcature
vicine (stanno ristrutturando un palazzo adiacente al negozio), al massimo stò sfruttando la
luce della sua vetrina, ma non credo che ciò possa arrecargli danno. Ma quella faccia da pesce
fritto insiste…quanto mi fanno incazzare queste persone, ma che fastidio gli posso dare, in
fondo non sto facendo nulla di male, non sto facendo accattonaggio. Ma che vada all’inferno
lui e le sue porcherie di lusso.. Questo qui mica scherza, minaccia addirittura di chiamare i
vigili. Si carino, chiama i vigili ma va a..
Nero di rabbia e fradicio incomincio per la seconda volta a staccare i miei manifesti, ora la
pioggia si è fatta più fitta e alcune lacrime non richieste mi scorrono lungo il viso
mescolandosi con l’acqua piovana. Sono deluso sono già passate tre ore dal mio arrivo a
Roma e ancora non ho combinato nulla.
Decido di telefonare a casa… mia moglie è febbricitante decido di ritornare a casa. Come
inizio non c’è male… stravolto torno a casa…. Il freddo preso e lo stress mi hanno indebolito
fisicamente anch’io ora sono febbricitante, ma nonostante tutto non mi perdo d’animo.. ci
sarà sono convinto una altra occasione.. io non mollo.
La prima settimana di gennaio ho fatto il pendolare a Milano.. partivo presto al mattino
con la mia mercanzia (fra cui un albero di natale) e mi recavo in Piazza Duomo per
raccogliere le firme….ho trovato sempre pioggia e neve…. Mi sono recato anche più di una
volta presso il tribunale di Milano….. alla fine grazie anche alle firme che ho raccolto
all’Università statale sono riuscito a contattare più di mille persone…. Sono contento, ho
anche espiato un po’ le mie colpe in quanto dovevo iniziare parecchi anni prima questa
sacrosanta battaglia, ma vicissitudini lavorative, ahimè non me lo hanno permesso.
Tornando a noi, debbo dire che ho trovato la gente molto sensibile e indignata per questo
crimine sociale… molti erano disinformati…. Credo di aver fatto qualcosa di buono.
PER NON DIMENTICARE ……
Ferruccio… gli capitò di essere legato ai piedi del letto, con le mani legate dietro la schiena, di
ricevere pizzicotti fatti con le unghie che lasciavano i segni… di essere chiuso più volte nello
stanzino della doccia, Franco.. ebbe botte con le mani, pugni, bastonate col manico della scopa;
Alberto si prese… una bottigliata in testa, gli venne una montagna sulla testa, gli uscì il sangue.
Domenico… fu con Teofila che era cattiva, lo bastonava e gli faceva leccare la pipì, perché
talvolta gli capitava di farla a letto, oppure gli infliggeva bagni con acqua gelida, “mi pareva ci
fosse il ghiaccio”, lo faceva stare in ginocchio, con le mani, talvolta con sassi sotto le
ginocchia… lo costringeva a girare, sempre perché soffriva di enuresi, per la camerata col vaso
da notte in testa, per umiliarlo.
BAMBINI COME RIFIUTI
In due anni in Italia, sono stati buttati nei cassonetti delle
immondizie, 650 bambini nati vivi. Non tutti sono stati salvati,
perché qualcuno è stato trovato in ritardo e non è sopravvissuto.
Ma, purtroppo, a questi 650 ritrovati bisogna aggiungere
certamente altri che non sono mai stati trovati. Una media di un
bambino più, al giorno è stato buttato nelle immondizie come un
qualsiasi rifiuto. Ciò, forse, scandalizza, fa meravigliare, ma non
più di tanto perché la nostra mente è offuscata da chi, attraverso
la TV e la stampa, ha interesse a nascondere questi drammi, a non
farci pensare con la nostra testa e con il nostro cuore . Anzi il
cuore, l’affettività umana, la solidarietà vengono
annullate perché quelle ci farebbero conoscere la verità, mentre a
chi ha il potere occulto ed egoista del denaro interessa ingannarci
con la bugia, con la falsità, con l’apparenza. E questi fatti
scorrono via come acqua su un marmo liscio. Non ci toccano più,
Articolo tratto dal mensile “La Vita”.
Pagina presa dal quaderno della speranza 1995
LETTERE APERTE 1996
( SCALFARO – GRILLO – PIVETTI – PRODI – MELANDRI – SCALFARI – ZERO –
COSTANZO – TURCO )
Milano 10 gennaio 1996
Alla cortese attenzione del magnifico Rettore
Università Statale di Milano
Il sottoscritto Gabriele Cervi chiede alla S.V. illustrissima di poter autorizzarmi all’interno
della struttura per una raccolta di firme per le motivazioni relative alla adozione dei bambini e
per sollecitare i parlamentari a discutere con rito d’urgenza le proposte di legge inerenti alle
procedure relative alle adozioni di minori nel nostro paese.
Cremona, 8 febbraio 1996
Al Capo della Procura di Cremona
Dott. Grillo
Oggetto: informativa
Egregio Dott. Grillo,
alla presente per sua opportuna conoscenza allego n. 2 fotocopie di articoli apparsi su 2
quotidiani, di cui uno locale, in cui gli estensori di detti scritti denunciano: il business e le
varie speculazioni inerenti l’iter burocratico delle pratiche di adozione nel nostro paese e nello
specifico anche nella nostra città.
Come cittadino, ma soprattutto come ex fruitore di detti istituti, mi sento in dovere di mandare
a Lei la presente informativa, per far si che la S.V analizzando il contenuto di tali pubbliche
denunzie apra se ne troverà sussistenti gli estremi una indagine conoscitiva.
Cervi Gabriele
------
Cremona, 10 febbraio 1996
Al Presidente della Camera dei Deputati
On. Irene Pivetti
Roma
Oggetto: appello
On Presidente,
l’8 ottobre del ’95 lessi su un quotidiano nazionale un articolo, che mi fece accapponare la
pelle, ma che soprattutto mi indignò come cittadino italiano.
L’articolo parlava di business che ruota nel mondo degli istituti in cui sono parcheggiati gli
orfani. Da quel giorno ho giurato a me stesso che non avrei più avuto pace fino a quando non si
fosse risolto questo scandalo.
A questo punto mi chiesi cosa potevo fare di concreto per aiutare questi miei fratelli.
Scartata l’idea di coinvolgere le segreterie dei vari partiti, che ritengo siano solo dei comitati
d’affari, in aiuto mi venne in soccorso la mia fantasia e creai un quaderno, che chiamai il
quaderno della speranza. Ho iniziato con questo quaderno che alla presente le allego, a girare
per Milano, città simbolo di mani pulite. Le mie sedi sono state: Il palazzo di giustizia, P.zza
Duomo, i sottopassi della metropolitana e l’università statale.
In otto giorni, sono riuscito a parlare con più di mille persone a cui ho dedicato
singolarmente più di 15 minuti per spiegare il motivo di questa mia azione. Tutti alla fine hanno
convenuto con me sull’urgenza di sburocratizzare l’iter delle adozioni. Non trascurando
naturalmente un severo ma imparziale controllo.
Onorevole Presidente, a nome dei mille firmatari, che idealmente mi hanno dato mandato, Le
chiedo cortesemente di mettersi una mano sul cuore. Non Le chiediamo la luna, ma
semplicemente le chiediamo visto che la S.V. ricopre una importantissima carica istituzionale, di
intervenire presso le commissioni parlamentari della camera per sottoporre e sollecitare un
urgente intervento da parte dei membri della camera, che Lei così degnamente rappresenta.
In attesa di un Suo gradito e cortese riscontro mi è gradita l’occasione per porgerle i miei più
distinti saluti.
Gabriele Cervi.
(n.d.r.) E’ stato tutto inutile dopo poco il governo cade ed il 20 febbraio decido di inviare una
seconda lettera alla Pivetti.
Cremona, 20 febbraio 1996
Al Presidente della Camera dei Deputati
On. Irene Pivetti
Roma
Illustre Presidente,
purtroppo queste imminenti elezioni tra l’altro non previste, hanno inficiato la mia azione.
La mia delusione è tale, che trovo inutile andare a votare.
Non posso votare uno stato che è ingolfato di statalismo e di lottizzazione a tutto campo.
In uno stato dove chi ruba è furbo e chi è onesto è considerato un emerito fesso. Non posso
andare a votare in uno stato dove il business è imperante.
Comunque grazie se potrà fare ancora qualcosa.
Cervi Gabriele
TESTIMONIANZE
Il cardinale Tonini: “Le adozioni ? Meglio i single che l'orfanatrofio”.
Milano. “Piuttosto che l’orfanatrofio è meglio il single”. Il cardinale Ersilio Tonini non
tentenna neanche un attimo.
A una domanda sul problema delle adozioni risponde convinto-cristiana e dalla stessa legge
italiana che vieta. Prende ndo una posizione decisamente lontana da quella tradizionale della
cultura cattolica a un single di adottare un bimbo. Ne sa qualcosa Dalila di Lazzaro che da
anni combatte una battaglia personale per avere un piccolo.
E’ arrivata fino in cassazione, perdendo. Ora è in attesa della corte di Strasburgo.
L’inaspettata presa di posizione il cardinale Tonini l’ha espressa ieri ai microfoni di “Video
sapere”. Nella trasmissione si è parlato della questione alla luce delle due proposte di legge
che il prossimo Parlamento dovrà esaminare.
Tonini sul tema ha aggiungo che “la scelta è preferibile anche se il bambino sarà minorato di
fronte agli altri” perché è risaputo che sia la legge, sia la religione, sia molte associazioni
combattono l’adozione ai single basandosi sulla considerazione che non crescerebbe come gli
altri bambini a causa della mancanza di uno dei due genitori.
Corriere della Sera, 27 febbraio ‘96 SEGUE 5
modules.
04/03/2011 | FOTO ORFANI CHE HO PUBBLICATO SUL MIO DIARIO LA FAMIGLIA NEGATA
04/03/2011 | FOTO ORFANI CHE HO PUBBLICATO SUL MIO DIARIO LA FAMIGLIA NEGATA
04/03/2011 | FOTO ORFANI CHE HO PUBBLICATO SUL MIO DIARIO LA FAMIGLIA NEGATA
14:04
Scritto da: mobbing21
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