07/03/2011

LE ADOZIONI AI SINGLE BLOCCATE DA UNA LOBBY LETTERA AL QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA 7 MARZO 2001

LE ADOZIONI AI SINGLE BLOCCATE DA UNA LOBBY LETTERA AL QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA 7 MARZO 2001

07/03/2011 | LE ADOZIONI AI SINGLE BLOCCATE DA UNA LOBBY LETTERA AL QUOTIDIANO LA PROVINCIA DI CREMONA 7 MARZO 2001

 

Daniela ha 13 anni e frequenta la terza media con buoni risultati. È una ragazzina sensibile e intelligente. I suoi genitori litigano in continuazione, si preoccupano solo dei loro problemi personali e non si accorgono di quanto stia male

06/03/2011

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Daniela ha 13 anni e frequenta la terza media con buoni risultati. È una ragazzina sensibile e intelligente. I suoi genitori litigano in continuazione, si preoccupano solo dei loro problemi personali e non si accorgono di quanto stia male. Daniela sta attraversando un periodo di profondo disorientamento; fa fatica ad aprirsi e raccontare le sue emozioni. Passa molto tempo da sola e vorrebbe una famiglia che si occupasse di lei. Ha bisogno di adulti che la capiscono e la accompagnino nell'adolescenza, recuperando fiducia in sé. Le famiglie interessate devono risiedere tra Monza, Milano, Bergamo, Lecco. Info: Progetto Affido Mowgli, Arcore, tel.: 039.6882285; email: affidimowgli@asc.offertasociale.it fonte avvenire

La Storia siamo noi-Francesco De Gregori

[La Storia siamo Noi] - Figli di Nessuno 02/06




Nel 2001 il Tribunale italiano aveva stabilito con la Legge 149 che gli orfanotrofi venissero chiusi entro la fine del 2006 e i minori trasferiti in case-famiglia, oppure, ove possibile, presso famiglie affidatarie o adottive. Oggi quindi l'istituto di una volta dai lunghi corridoi e dagli stanzoni pieni di letti non dovrebbe esistere più, eppure ce ne sono ancora molti.

1995 RACCOLTA FIRME UNIVERSITA' STATALE DI MILANO 1995

04/03/2011 | 1995 RACCOLTA FIRME UNIVERSITA' STATALE DI MILANO 1995 PER FAR CHIUDERE GLI ORFANATROFI IN ITALIA . ALLA FINE HO RACCOLTO 1000 FIRME.

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04/03/2011 | ADOZIONE AI SINGLE RISPOSTA DEL DIRETTORE DEL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA MONS. VINCENZO RINI

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ADOZIONI AI SINGLE LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA E CREMA E DAL QUOTIDIANO LA CRONACA DI CREMONA VENREDI 4 MARZO 20011

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ESPERIENZA DIRETTA DI GABRIELE CERVI. ITALIANI ULTIMI IN EUROPA A CHIUDERE GLI ORFANATROFI FONTE SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA E CREMA

 

Gabriele a 4 anni, asilo 1960

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FOTO ORFANI CHE HO PUBBLICATO SUL MIO DIARIO LA FAMIGLIA NEGATA

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Daniela ha 13 anni e frequenta la terza media con buoni risultati. È una ragazzina sensibile e intelligente. I suoi genitori litigano in continuazione, si preoccupano solo dei loro problemi personali e non si accorgono di quanto stia male

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Daniela ha 13 anni e frequenta la terza media con buoni risultati. È una ragazzina sensibile e intelligente. I suoi genitori litigano in continuazione, si preoccupano solo dei loro problemi personali e non si accorgono di quanto stia male. Daniela sta attraversando un periodo di profondo disorientamento; fa fatica ad aprirsi e raccontare le sue emozioni. Passa molto tempo da sola e vorrebbe una famiglia che si occupasse di lei. Ha bisogno di adulti che la capiscono e la accompagnino nell'adolescenza, recuperando fiducia in sé. Le famiglie interessate devono risiedere tra Monza, Milano, Bergamo, Lecco. Info: Progetto Affido Mowgli, Arcore, tel.: 039.6882285; email: affidimowgli@asc.offertasociale.it fonte avvenire

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ADOZIONI AI SINGLE.. PARLIAMONE....

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SANTO NATALE DEL 1995

Cremona, 22 Dicembre 1995

LETTERA APERTA A QUELLE ANIME INNOCENTI SENZA GENITORI

PARCHEGGIATE COME MERCE NEGLI ORFANATROFI

Cari bambini, chi vi scrive non è una persona importante, non è una autorità, ma è un

comune cittadino che ha deciso con l’assenso della propria famiglia di dedicare a Voi tutti

queste oziose e ipocrite festività.

Sappiate che non sono portatore di regali o dolciumi, quelli certamente non vi

mancheranno, ma vorrei contribuire fattivamente perché voi tutti possiate avere al più presto

una famiglia. Sappiate però che non sarà una operazione semplice in quanto voi per taluni

siete diventati un BUSINESS.

Cari bambini voi per questo nostro malato paese siete colpevoli in quanto siete puri, ma

soprattutto siete colpevoli di essere nati in un Paese corrotto che della corruzione ha fatto uno

Status Symbol. I vostri nemici sono la lottizzazione, il non controllo, la discrezionalità e

l’assistenzialismo pilotato, volto non al vostro benessere, ma mirato a creare affari.

Voi per taluni padri -padroni-padrini rappresentate il nulla. E’ anche per questo motivo

che non si sono mai posti il problema e la necessità di censirvi. Nel 1983 il Parlamento

dopo anni di latitanza si proprio quello dei tangentisti per intenderci meglio… aveva

deliberato una legge la 184. Questa legge, come del resto molte altre nostre leggi è rimasta

inapplicata. Era nata per tutelarvi, invece i soliti corrotti l’hanno superburocratizzata

inficiandone così la sua vera essenza.

E’ per questo fatto anche che non dobbiamo stupirci, se a fronte di circa 18.000 domande

di adozioni all’anno, solo circa 1000 vengono evase. Questo perché sulla vostra pelle con i

contributi pubblici (si parla di un giro di 2.400 miliardi ) si sono creati apparati elefantiasi,

dove chi opera (non tutti) viene gratificato dal Business.

Per spezzare questa catena, ho deciso di informare l’opinione pubblica di questo vero e

proprio scandalo istituzionale. I miei interlocutori saranno i passanti ai quali chiederò di

firmare il quaderno della speranza. Basteranno 1000 firme che serviranno per sollecitare i

parlamentari a discutere con rito d’urgenza la sburocratizzazione, in parole semplici, per

velocizzare la procedura delle pratiche d’adozione.

E’ inconcepibile, che molte coppie debbano aspettare anni (dai 4 ai 5 e tra l’altro dopo il

secondo anno debbono rifare la domanda) per sapere se sono idonei o meno. Intanto gli anni

passano e per voi diventa sempre più difficile l’adozione. Ma cari bambini, abbiate fiducia, la

battaglia per la vostra libertà è solo all’inizio.

I vostri padri -padroni-padrini hanno i mesi contati ormai, loro hanno lottizzato tutto, ma

per fortuna non sono ancora riusciti a comprare il cuore della gente per bene.

Con tanto amore da parte del vostro fratello maggiore.

(n.d.r.) Questa lettera-volantino è stata distribuita ai passanti a Milano nel periodo delle

festività di dicembre 1995 / gennaio 1996

LETTERE INUTILI ?

Da ottobre a tutt’oggi devo aver mandato in giro per l’Italia più di 30 lettere… e pochi mi

hanno risposto. Lo scopo comunque non è quello di avere una risposta ma di informare i

potenti di turno di questo scandalo istituzionale.

Ma so che posso e devo fare di più. Non posso limitarmi a questo.

I potenti non rispondono alla gente comune, ed allora è ai miei simili che dovrò rivolgermi.

Alla gente comune, semplice e vera che se fa qualcosa lo fa con il cuore senza un rendiconto

mirato.

IL QUADERNO DELLA SPERANZA

VOLONTA’ E FANTASIA SPESSO FANNO MIRACOLI…

Ho deciso di raccogliere su un quaderno 1000 firme, questo mi darà modo di

essere a contatto con la gente. Ho intenzione di andare a Roma e per tre giorni

raccoglierò le firme davanti al Parlamento. Sono tutto eccitato, ho un mare di

idee che mi frullano per la testa. Sto preparando striscioni, volantini addirittura

porterò con me un piccolo albero di natale che addobberò con le mie lettere

denuncia. Tutto questo mi rende immensamente felice, anche perché finalmente

posso fare una azione pura in piena libertà.

Breve diario di viaggio.

23 Dicembre 1995: è una giornata fredda e piovosa, mi trovo sul treno diretto

a Roma.

E’ un giorno importante, sono contento ma nel contempo teso e preoccupato perché

passerò le vacanze Natalizie lontano da casa, ma voglio vivere sulla mia pelle questa storia. Mi

sono organizzato, ho fatto dei manifesti e addirittura ho un microfono (karaoke) per attirare

l’attenzione, dei passanti. Il treno è strapieno ma nonostante ciò sono riuscito a trovare un

posto per sedermi, mi sembra un po’ di rivestire i panni di Fantozzi, in quanto non avendo

con me una valigia per il ricambio di vestiti (ho optato per il materiale che dovrò distribuire)

ho ben tre maglioni addosso !! Scarpe da ginnastica e giubbotto completano il mio vestiario….

Finalmente dopo otto ore di treno alle 14,40 arrivo alla Stazione Termini. La mia meta è il

Parlamento è lì che inizierò a raccogliere le firme dei passanti su un quaderno che ho

chiamato:” il quaderno della speranza”. Dopo circa mezz’ora di strada a piedi, arrivo nei

pressi del Parlamento.

Nella piazza c’è una cabina con dentro alcuni carabinieri che fanno la guardia al Palazzo.

Faccio finta di nulla e incomincio a srotolare i miei manifesti… inizio con nastro adesivo e

spago ad appenderli in alcuni punti strategici, come lampioni e colonne varie.. dopo poco però

un maresciallo mi fa cenno di avvicinarmi alla guardiola.

Con fare timido mi presento e spiego al maresciallo lo scopo umanitario di questa mia

azione. Il maresciallo mi chiede se ho il permesso, gli dico di no… che sono appena arrivato da

Cremona, nel frattempo gli consegno la mia carta d’identità… poi cortesemente mi chiede di

attendere. Lo vedo che si mette in contatto telefonico con il comando sito nel palazzo… alla

fine mi dice che purtroppo non posso stare li….gli dico che non sto facendo nulla di male e che

sono disposto a farmi perquisire … il maresciallo sempre con estrema cortesia mi mette in

contatto con il comandante che si trova nel Palazzo. Gli ribadisco il carattere umanitario della

mia iniziativa, alla fine però il comandante mi fa notare che non avendo un permesso, non

posso occupare quel suolo e mi invita a spostarmi di qualche metro. Beh tra me mi dico che

hanno ragione, loro stanno facendo con imparzialità il proprio dovere.

Mi sposto di qualche metro, ora però c’è anche il problema della luce assai scarsa e per

finire si è messo anche a piovere a dirotto… I manifesti si stanno bagnando.. incomincio ad

arrabbiarmi… La fortuna vuole che trovo una piccola rientranza vicino

ad una vetrina di un negozio e li decido di mettere i miei manifesti. La luce delle vetrine è

sufficiente e si possono leggere bene i manifesti.

La gente è parecchia.. ma tutti hanno fretta. Mi faccio coraggio e incomincio a fermare la

gente… Ma mi sembra che oggi sia tutto contro di me, poco dopo infatti esce il padrone del

negozio che mi dice che sto oscurando con i miei manifesti la sua vetrina.. Gli sbotto dicendo

che non è vero…Lui insiste, gli faccio notare che ho messo i manifesti su delle impalcature

vicine (stanno ristrutturando un palazzo adiacente al negozio), al massimo stò sfruttando la

luce della sua vetrina, ma non credo che ciò possa arrecargli danno. Ma quella faccia da pesce

fritto insiste…quanto mi fanno incazzare queste persone, ma che fastidio gli posso dare, in

fondo non sto facendo nulla di male, non sto facendo accattonaggio. Ma che vada all’inferno

lui e le sue porcherie di lusso.. Questo qui mica scherza, minaccia addirittura di chiamare i

vigili. Si carino, chiama i vigili ma va a..

Nero di rabbia e fradicio incomincio per la seconda volta a staccare i miei manifesti, ora la

pioggia si è fatta più fitta e alcune lacrime non richieste mi scorrono lungo il viso

mescolandosi con l’acqua piovana. Sono deluso sono già passate tre ore dal mio arrivo a

Roma e ancora non ho combinato nulla.

Decido di telefonare a casa… mia moglie è febbricitante decido di ritornare a casa. Come

inizio non c’è male… stravolto torno a casa…. Il freddo preso e lo stress mi hanno indebolito

fisicamente anch’io ora sono febbricitante, ma nonostante tutto non mi perdo d’animo.. ci

sarà sono convinto una altra occasione.. io non mollo.

La prima settimana di gennaio ho fatto il pendolare a Milano.. partivo presto al mattino

con la mia mercanzia (fra cui un albero di natale) e mi recavo in Piazza Duomo per

raccogliere le firme….ho trovato sempre pioggia e neve…. Mi sono recato anche più di una

volta presso il tribunale di Milano….. alla fine grazie anche alle firme che ho raccolto

all’Università statale sono riuscito a contattare più di mille persone…. Sono contento, ho

anche espiato un po’ le mie colpe in quanto dovevo iniziare parecchi anni prima questa

sacrosanta battaglia, ma vicissitudini lavorative, ahimè non me lo hanno permesso.

Tornando a noi, debbo dire che ho trovato la gente molto sensibile e indignata per questo

crimine sociale… molti erano disinformati…. Credo di aver fatto qualcosa di buono.

PER NON DIMENTICARE ……

Ferruccio… gli capitò di essere legato ai piedi del letto, con le mani legate dietro la schiena, di

ricevere pizzicotti fatti con le unghie che lasciavano i segni… di essere chiuso più volte nello

stanzino della doccia, Franco.. ebbe botte con le mani, pugni, bastonate col manico della scopa;

Alberto si prese… una bottigliata in testa, gli venne una montagna sulla testa, gli uscì il sangue.

Domenico… fu con Teofila che era cattiva, lo bastonava e gli faceva leccare la pipì, perché

talvolta gli capitava di farla a letto, oppure gli infliggeva bagni con acqua gelida, “mi pareva ci

fosse il ghiaccio”, lo faceva stare in ginocchio, con le mani, talvolta con sassi sotto le

ginocchia… lo costringeva a girare, sempre perché soffriva di enuresi, per la camerata col vaso

da notte in testa, per umiliarlo.

BAMBINI COME RIFIUTI

In due anni in Italia, sono stati buttati nei cassonetti delle

immondizie, 650 bambini nati vivi. Non tutti sono stati salvati,

perché qualcuno è stato trovato in ritardo e non è sopravvissuto.

Ma, purtroppo, a questi 650 ritrovati bisogna aggiungere

certamente altri che non sono mai stati trovati. Una media di un

bambino più, al giorno è stato buttato nelle immondizie come un

qualsiasi rifiuto. Ciò, forse, scandalizza, fa meravigliare, ma non

più di tanto perché la nostra mente è offuscata da chi, attraverso

la TV e la stampa, ha interesse a nascondere questi drammi, a non

farci pensare con la nostra testa e con il nostro cuore . Anzi il

cuore, l’affettività umana, la solidarietà vengono

annullate perché quelle ci farebbero conoscere la verità, mentre a

chi ha il potere occulto ed egoista del denaro interessa ingannarci

con la bugia, con la falsità, con l’apparenza. E questi fatti

scorrono via come acqua su un marmo liscio. Non ci toccano più,

Articolo tratto dal mensile “La Vita”.

Pagina presa dal quaderno della speranza 1995

 

LETTERE APERTE 1996

( SCALFARO – GRILLO – PIVETTI – PRODI – MELANDRI – SCALFARI – ZERO –

COSTANZO – TURCO )

Milano 10 gennaio 1996

Alla cortese attenzione del magnifico Rettore

Università Statale di Milano

Il sottoscritto Gabriele Cervi chiede alla S.V. illustrissima di poter autorizzarmi all’interno

della struttura per una raccolta di firme per le motivazioni relative alla adozione dei bambini e

per sollecitare i parlamentari a discutere con rito d’urgenza le proposte di legge inerenti alle

procedure relative alle adozioni di minori nel nostro paese.

Cremona, 8 febbraio 1996

Al Capo della Procura di Cremona

Dott. Grillo

Oggetto: informativa

Egregio Dott. Grillo,

alla presente per sua opportuna conoscenza allego n. 2 fotocopie di articoli apparsi su 2

quotidiani, di cui uno locale, in cui gli estensori di detti scritti denunciano: il business e le

varie speculazioni inerenti l’iter burocratico delle pratiche di adozione nel nostro paese e nello

specifico anche nella nostra città.

Come cittadino, ma soprattutto come ex fruitore di detti istituti, mi sento in dovere di mandare

a Lei la presente informativa, per far si che la S.V analizzando il contenuto di tali pubbliche

denunzie apra se ne troverà sussistenti gli estremi una indagine conoscitiva.

Cervi Gabriele

------

Cremona, 10 febbraio 1996

Al Presidente della Camera dei Deputati

On. Irene Pivetti

Roma

Oggetto: appello

On Presidente,

l’8 ottobre del ’95 lessi su un quotidiano nazionale un articolo, che mi fece accapponare la

pelle, ma che soprattutto mi indignò come cittadino italiano.

L’articolo parlava di business che ruota nel mondo degli istituti in cui sono parcheggiati gli

orfani. Da quel giorno ho giurato a me stesso che non avrei più avuto pace fino a quando non si

fosse risolto questo scandalo.

A questo punto mi chiesi cosa potevo fare di concreto per aiutare questi miei fratelli.

Scartata l’idea di coinvolgere le segreterie dei vari partiti, che ritengo siano solo dei comitati

d’affari, in aiuto mi venne in soccorso la mia fantasia e creai un quaderno, che chiamai il

quaderno della speranza. Ho iniziato con questo quaderno che alla presente le allego, a girare

per Milano, città simbolo di mani pulite. Le mie sedi sono state: Il palazzo di giustizia, P.zza

Duomo, i sottopassi della metropolitana e l’università statale.

In otto giorni, sono riuscito a parlare con più di mille persone a cui ho dedicato

singolarmente più di 15 minuti per spiegare il motivo di questa mia azione. Tutti alla fine hanno

convenuto con me sull’urgenza di sburocratizzare l’iter delle adozioni. Non trascurando

naturalmente un severo ma imparziale controllo.

Onorevole Presidente, a nome dei mille firmatari, che idealmente mi hanno dato mandato, Le

chiedo cortesemente di mettersi una mano sul cuore. Non Le chiediamo la luna, ma

semplicemente le chiediamo visto che la S.V. ricopre una importantissima carica istituzionale, di

intervenire presso le commissioni parlamentari della camera per sottoporre e sollecitare un

urgente intervento da parte dei membri della camera, che Lei così degnamente rappresenta.

In attesa di un Suo gradito e cortese riscontro mi è gradita l’occasione per porgerle i miei più

distinti saluti.

Gabriele Cervi.

(n.d.r.) E’ stato tutto inutile dopo poco il governo cade ed il 20 febbraio decido di inviare una

seconda lettera alla Pivetti.

Cremona, 20 febbraio 1996

Al Presidente della Camera dei Deputati

On. Irene Pivetti

Roma

Illustre Presidente,

purtroppo queste imminenti elezioni tra l’altro non previste, hanno inficiato la mia azione.

La mia delusione è tale, che trovo inutile andare a votare.

Non posso votare uno stato che è ingolfato di statalismo e di lottizzazione a tutto campo.

In uno stato dove chi ruba è furbo e chi è onesto è considerato un emerito fesso. Non posso

andare a votare in uno stato dove il business è imperante.

Comunque grazie se potrà fare ancora qualcosa.

Cervi Gabriele

TESTIMONIANZE

Il cardinale Tonini: “Le adozioni ? Meglio i single che l'orfanatrofio”.

Milano. “Piuttosto che l’orfanatrofio è meglio il single”. Il cardinale Ersilio Tonini non

tentenna neanche un attimo.

A una domanda sul problema delle adozioni risponde convinto-cristiana e dalla stessa legge

italiana che vieta. Prende ndo una posizione decisamente lontana da quella tradizionale della

cultura cattolica a un single di adottare un bimbo. Ne sa qualcosa Dalila di Lazzaro che da

anni combatte una battaglia personale per avere un piccolo.

E’ arrivata fino in cassazione, perdendo. Ora è in attesa della corte di Strasburgo.

L’inaspettata presa di posizione il cardinale Tonini l’ha espressa ieri ai microfoni di “Video

sapere”. Nella trasmissione si è parlato della questione alla luce delle due proposte di legge

che il prossimo Parlamento dovrà esaminare.

Tonini sul tema ha aggiungo che “la scelta è preferibile anche se il bambino sarà minorato di

fronte agli altri” perché è risaputo che sia la legge, sia la religione, sia molte associazioni

combattono l’adozione ai single basandosi sulla considerazione che non crescerebbe come gli

altri bambini a causa della mancanza di uno dei due genitori.

Corriere della Sera, 27 febbraio ‘96  SEGUE 5  modules.

FOTO ORFANI CHE HO PUBBLICATO SUL MIO DIARIO LA FAMIGLIA NEGATA

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